fisioterapia - osteopatia

DOTT.SSA GLORIA CURATI  Fisioterapista Osteopata

 

Laureata fisioterapista presso l’Università di Parma nel novembre del 2007, conseguo poi il diploma di Osteopatia nell’ottobre 2014, presso il Collegio Italiano di Osteopatia (CIO) di Bologna. Membro del Registro degli Osteopati d’Italia (ROI).

Specializzazione in Osteopatia nelle Donne Gravide, Neonati e dell’età evolutiva (2015-2016) .

 Ho frequentato diversi corsi di tecniche manipolative del rachide, corsi sull’osteopatia in ambito ortodontico e posturale.

trattamenti eseguiti

- TRATTAMENTO CRANIO SACRALE

 

- TRATTAMENTO VISCERALE

 

- TRATTAMENTO LINFATICO

 

- TRATTAMENTO VERTEBRALE

trattamento cranio sacrale

L’osteopatia CS fu fondata all'inizio del XX secolo da William Garner Sutherland, studente in osteopatia.

Sutherland durante i suoi studi ipotizzò che le ossa del cranio potessero essere capaci di un presunto ed impercettibile movimento di "respirazione cranio-sacrale". La respirazione CS viene percepta dall’osteopata, sottoforma di una sorta di “espansione del cranio” ed è sinonimo, osteopaticamente parlando di buona salute del pz.

Si tratta di una Tecnica manuale che agisce sulle ossa del cranio e sul liquido cefalorachidiano provocando una profonda sensazione di rilassamento.

trattamento viscerale

Molti sono a conoscenza dell’efficacia dell’osteopatia nei dolori muscolari o scheletrici ( lombalgia, sciatalgia, cervicalgia..), ma non tutti sanno che questi dolori sono anche legati a posture scorrette, determinate da tensioni (restrizioni di mobilità) che provengono dai visceri. Gli organi si muovono. Sotto la spinta meccanica del diaframma, gli organi addominali e toracici subiscono delle compressioni, una sorta di "effetto pompa”, che sono notevolmente benefiche per la salute degli organi stessi. Il diaframma, ad ogni atto inspiratorio ed espiratorio spinge gli organi addominali, direttamente e indirettamente collegati ad esso, in basso, e li "ritira” verso l'alto durante ogni fase espiratoria. In più, ogni organo è dotato di una propria mobilità intrinseca, detta motilità, generata dalla memoria del movimento cellulare embriologico. In pratica questo movimento continua a ripetersi incessantemente durante tutta la vita in modo ritmico e, se armonico, è  sinonimo di una buona vitalità dell'organo considerato. Il ruolo dell’osteopata sarà quello di capire se effettivamente questa motilità intrinseca è presente, oppure no, e di ripristinare tramite tecniche manuali dolci, il movimento e, quindi la salute di quell’organo.

La tensione generata dall’organo in disfunzione, può determinare delle posture antalgiche (per non sentire il dolore), che possono poi portare a dolori articolari riflessi.

trattamento linfatico

È una metodica terapeutica che ha lo scopo di favorire il drenaggio della linfa dalla periferia dell’organismo al cuore. Il deflusso linfatico favorisce anche una migliore vascolarizzazione sanguigna che permette un allontanamento delle scorie ed assicura l’apporto di nuove sostanze nutritive ai tessuti.

Si tratta di un metodo rigoroso e scientificamente collaudato, che, data la sua comprovata efficacia sul piano terapeutico, viene indicato per la cura di diverse patologie del sistema linfatico.

Oltre al sistema vascolare che tutti conosciamo, è presente nel nostro organismo il sistema linfatico, anch’esso costituito da vasi, chiamati vasi linfatici, al cui interno scorre la linfa: un liquido incolore e trasparente che arriva a degli organi di filtraggio chiamati linfonodi. Essi, sono piccole ghiandole, sparse per tutto il corpo e concentrate principalmente nella zona inguinale, al lato del collo e sotto le ascelle. Questi veri e propri organi che, oltre a filtrare la linfa,  hanno il compito di produrre i globuli bianchi, e sono quindi stazioni di difesa immunitaria.

trattamento vertebrale

È una metodica terapeutica che ha lo scopo di favorire il drenaggio della linfa dalla periferia dell’organismo al cuore. Il deflusso linfatico favorisce anche una migliore vascolarizzazione sanguigna che permette un allontanamento delle scorie ed assicura l’apporto di nuove sostanze nutritive ai tessuti.

Si tratta di un metodo rigoroso e scientificamente collaudato, che, data la sua comprovata efficacia sul piano terapeutico, viene indicato per la cura di diverse patologie del sistema linfatico.

Oltre al sistema vascolare che tutti conosciamo, è presente nel nostro organismo il sistema linfatico, anch’esso costituito da vasi, chiamati vasi linfatici, al cui interno scorre la linfa: un liquido incolore e trasparente che arriva a degli organi di filtraggio chiamati linfonodi. Essi, sono piccole ghiandole, sparse per tutto il corpo e concentrate principalmente nella zona inguinale, al lato del collo e sotto le ascelle. Questi veri e propri organi che, oltre a filtrare la linfa,  hanno il compito di produrre i globuli bianchi, e sono quindi stazioni di difesa immunitaria.